Dieta Atkins
Dieta Atkins

La dieta Atkins, chiamata ufficialmente Approccio nutrizionale Atkins, è una dieta a basso contenuto di carboidrati (chetogenetica) che prevede 4 fasi ben distinte.

La prima fase della dieta, l’introduzione, dovrebbe portare ad una perdita in 2 settimane di circa 7Kg e prevede il consumo di cibi con contenuto quasi nullo in zuccheri e carboidrati in generale.
La quota di carboidrati assunta ogni giorno è prevista essere di 12-15g, derivante solo da verdure. In questa fase si possono mangiare solo gli alimenti ammessi della lista per la fase 1.

Fase 1
Fase 2

Nella seconda fase, continuazione della perdita di peso, la lista di alimenti ammessi viene allargata e viene aumentata la quota di carboidrati netti di 5 grammi in più ogni settimana.
La velocità con cui si dimagrisce diminuisce e ci si inizia a preparare alla fine della dieta.

La terza fase, il pre-mantenimento della dieta, prevede un’ulteriore aumento della quantità di carboidrati assunti fino a che non si raggiunge una situazione di equilibrio in cui il peso corporeo rimane stabile.

Fase 3
Fase 4

Si arriva alla fase di mantenimento quando si ha raggiunto quello che gli ideatori chiamano ACE (Atkins Carbohydrate Equilibrium) e la quantità di carboidrati introdotta è adeguata al mantenimento del peso.

Perché Funziona?

La dieta Atkins modifica il metabolismo determinando un maggior consumo di grassi in quanto la fonte primaria di energia, i carboidrati, viene a mancare.
Come tutte le diete povere di carboidrati determina una produzione di chetoni attraverso il consumo di grassi.

La ragione principale per cui funziona è dovuta al fatto che questo tipo di dieta, con la produzione di chetoni, determina maggior sazietà. In questo modo è indotta una minor assunzione di cibo e quindi anche di calorie.

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I promotori di questa tipologia di dieta inoltre sostengono che l’effetto dimagrante sia dovuto ai bassi livelli di insulina ottenuti eliminando quasi totalmente i carboidrati e preferendo quelli a più lento assorbimento.

Perché è Pericolosa?

Trattandosi di una dieta iperproteica affatica i reni e non è di certo consigliabile permanere in questa situazione per lunghi periodi. Anche sul sito ufficiale infatti consigliano per cercare di limitare questo problema di bere molta acqua, ma in ogni caso il lavoro a carico dei reni sarà superiore rispetto a quello di una dieta equilibrata.

Sempre a causa dell’elevata assunzione di proteine aumenta il rischio di osteoporosi dovuto alla maggior escrezione urinaria di calcio.

Non è adatta a chi pratica sport tant’è che i promotori consigliano a chi fa già sport di ridurre l’intensità del 30-50%. Considerando che praticare attività sportive è fondamentale per un sano stile di vita questa dieta non è sicuramente consigliabile per lunghi periodi, nemmeno nella fase di mantenimento.

A questi vanno ad aggiungersi i problemi correlati ad uno stato di chetosi, trattati nella articolo diete chetogenetiche, e le patologie correlate ad un eccessivo apporto di lipidi (in particolare grassi animali, saturi) tra cui ad esempio alcune patologie cardiovascolari e ipercolesterolemia.

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