Dietologo o nutrizionista?
Dietologo o nutrizionista?

Il benessere fisico, che certamente non può prescindere da un’alimentazione sana ed equilibrata, è una priorità per molte persone.
Intanto, per una questione puramente estetica: a chi non fa piacere vedersi in forma guardandosi allo specchio, o chi non vorrebbe riuscire ad infilarsi i vecchi jeans di qualche anno prima senza fare troppa fatica? Ma spesso si sottovaluta l’altro aspetto fondamentale che trae beneficio dal non avere chili di troppo: la salute!
Un forte sovrappeso può avere conseguenze sul piano psicologico ma, soprattutto, può portare problemi alle articolazioni, nonchè problemi polmonari e cardiovascolari. Se si prova un certo affanno anche solo svolgendo semplici attività di movimento o salendo pochi scalini, allora è senz’altro il caso di correre ai ripari cercando di perdere peso.
In questo caso, la prima cosa da evitare è il fai da te. E’ sempre e comunque meglio affidarsi ai consigli di un esperto, avendo cura di scegliere qualcuno di comprovata competenza e serietà. Le due figure professionali più diffuse, in questo ambito, sono il dietologo e nutrizionista. Spesso si tende a fare un po’ di confusione considerando i due termini un po’ come se fossero sinonimi, ma non è esattamente così. Vediamo quali sono, nel dettaglio, le differenze tra queste due professioni:

Nutrizionista

sospetta che il soggetto abbia qualche patologia, deve assolutamente prima indirizzarlo presso un medico dietologo.

Dietologo

E’ a tutti gli effetti un medico, laureato quindi in Medicina e Chirurgia e con una specializzazione in Scienze dell’Alimentazione. A lui spetta la valutazione clinica, la diagnosi, la formulazione di eventuali diete e, se necessario, la prescrizione di farmaci o integratori.

La figura del dietologo, che forse è la più completa sotto ogni punto di vista, come già detto è l’unica che ha, per legge, la facoltà di certificare la presenza di eventuali patologie, le quali potrebbero richiedere un’alimentazione specifica. Le malattie più frequentemente diagnosticate in questo ambito sono la colite, la gastrite, il reflusso gastroesofageo, la sindrome del colon irritabile, il morbo di Crohn, la celiachia e le varie intolleranze (come quella verso il lattosio, ad esempio, ed altre ancora).

Dietologo o nutrizionista?

 Talvolta basta una semplice visita per giungere ad una diagnosi precisa, altre volte si rendono necessari ulteriori esami come possono essere prelievi di sangue, test cutanei, ecografie, ecc.: esami che, lo ripetiamo, soltanto un medico vero e proprio può prescrivere (quindi una dietologa e non una nutrizionista). Una volta che il paziente avrà effettuato tutti gli accertamenti necessari, allora il dietologo stilerà una dieta personalizzata con lo scopo di trattare la sintomatologia e consentire al paziente stesso di convivere senza troppi problemi con la propria patologia.
In ogni caso, indipendentemente da quelle che possono essere le varie esigenze soggettive, è importante rivolgersi sempre a dietologi o nutrizionisti qualificati: meglio evitare di affidarsi ai consigli improvvisati, seppur dati in assoluta buona fede, di farmacisti, estetiste o istruttori di palestra.

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Quanto riportato nell'articolo è un estratto di diverse conferenze sull'alimentazione.

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