Dieta Paleolitica
Dieta Paleolitica

La Paleodieta si basa su un regime alimentare ispirato agli uomini primitivi del Paleolitico.

Nel Paleolitico appunto non c’era la stessa varietà di cibo che c’è ora pertanto sono assolutamente vietati tutti i cibi del II, del III e del IV gruppo fondamentale, ovvero latte e derivati, cereali e tuberi, legumi.

Dieta Paleolitica

Esattamente si può mangiare ogni volta che si ha fame a patto che sia: selvaggina, pesce, uova, rettili, vermi, bachi, bacche, verdure, frutta (possibilmente di bosco e non coltivata), radici e bulbi. Raramente si possono mangiare molluschi, crostacei e miele.

E’ importante sapere che della carne bisogna consumare soprattutto le frattaglie, come fegato, cuore, stomaco, milza, polmoni, midollo osseo e sangue.

Non si possono invece mangiare come già accennato il latte e tutti i suoi derivati, i cereali, i legumi, il sale, lo zucchero, tutti gli integratori alimentari e gli additivi alimentari ( quindi tutti gli alimenti che li contengono), l’olio e la frutta coltivata.

La dieta paleolitica esempio è il seguente:

Colazione: Frutti di bosco e verdura, oppure uova e frullato di cocco e frutta secca

Pranzo: 200 g di filetto di pesce pescato e non d’allevamento con verdure

Cena: fegato con cipolla e verdure

Vantaggi della dieta paleolitica

Chi sceglie di seguire questa dieta indubbiamente dimagrisce, sia per la mancanza di carboidrati, sia perché questa alimentazione riattiva il metabolismo. Mangiare come i primitivi vuol dire comprendere gli equilibri che avevano loro, senza utilizzo di farmaci.

Si sa che i cibi naturali nutrono con meno calorie e hanno maggiore potere depurativo, inoltre grassi e proteine saziano molto prima dei carboidrati.

Infine possiamo dir che mangiando solo prodotti bio e carni non d’allevamento mangiamo meglio con più vitamine, più antiossidanti e più grassi buoni.

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Svantaggi della dieta paleolitica

Dieta Paleolitica

La paleodieta non è accettata dai medici in quanto per niente equilibrata, poco applicabile e potenzialmente nociva per i troppi grassi e proteine.

Si predispone l’organismo all’acidosi metabolica, ad un alto rischio di osteoporosi e non supporta l’attività fisica.

Inoltre è assolutamente sconsigliata in gravidanza e in allattamento.

Se si decide di seguire questa dieta si deve mettere in

conto la carenza di principi nutritivi quali carboidrati, fibre, sodio, potassio, calcio, tiamina, folati, Vitamina E e C.

Si avrà sicuramente un calo di energia e il colesterolo tenderà a salire notevolmente.

Rinunciare del tutto a cereali e legumi è nutrizionalmente parlando molto scorretto.

Sicuramente parliamo di una dieta utile per disintossicarsi dai cibi industriali responsabili dei nostri kili di più ma si consiglia di non seguirla per più di due giorni alla settimana.

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